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Magis Proust Chair

La poltrona Magis Proust di Alessandro Mendini, presentata in occasione dello scorso Salone del Mobile di Milano, è ora disponibile nei punti vendita.Si tratta di una versione in polietilene stampato in rotazionale della celeberrima poltrona del 1978, che lo stesso Alessandro Mendini ci descrive in questo modo: “Credo sia ormai piuttosto conosciuta a molte persone questa mia opera chiamata “Poltrona di Proust”. E’ una romantica poltrona barocca, sulla quale sono pennellati a mano infiniti punti policromi, con la tecnica del divisionismo. Punti che la invadono tutta, sulla stoffa e sui decori del legno. E’ un’opera di Re-DESIGN. Infatti risulta dal collage fra una poltrona finto-antica e il particolare di un prato del pittore francese Signac. A partire dal 1978 la poltrona di Proust ha avuto continue varianti nei colori, nei materiali e nelle dimensioni, fino ad essere fatta in ceramica, in bronzo, e ha viaggiato in tutto il mondo e in tanti musei. Ecco ora una novità davvero inaspettata. Un paradosso che si realizza. La “poltrona di Proust” diviene un oggetto industriale stampato in plastica rotazionale. Ecco la nuova poltrona “Magis Proust”. Un gioiello tecnico e produttivo. Una nuova energia di colori e di atmosfere per un oggetto senza tempo.” Alessandro Mendini
alessandro mendini proust

 

Dimensioni : H 105 cm , L 104 cm ,P. 90 cm  La poltrona è realizzata in plastica rotazionale ed è utilizzabile anche all’ esterno.

 

Vitra: Eames lounge chair e ottoman, the icon

Dal 1956, la poltrona disegnata da Charles e Ray Eames è un icona seza tempo. Da allora questo oggetto deciato al relax e alla lettura, fa parte di quelle icone, copiate, riprodotte; solo la versione originale prodotta da Vitra e Herman Miller (per gli Stati Uniti), è destinata a vivere nel tempo; tutt’ oggi viene battuta alle case d’ asta per un prezzo analogo a quello della versione brand new  Nel 2011 la base ha subito un aggiornamento per rendere la poltrona in linea con le nuove  esigenze del mercato. La versione classica, con la struttura in palissandro, il rivestimento in pelle nera e la base in acciaio cromato, comprensiva del pouf, ha un prezzo di circa 7200,00 Euro

Vitra su designtoday

 

Diamantini e domeniconi: the glamourous clock

Fina dalla sua nascita, la  Diamantini & Domeniconi si è sempre contraddistinta per la creazione di orologi non solo di design, ma anche con una connotazione glamourous. Una delle cool realizzaioni, è l’ orologio Gomitolo, realizzato con fili di tessuto.

L’ orologio scultoreo, è realizzato in due dimensioni, diam. cm 90 e cm. 50., ma sicuramente la versione da cm. 90 è quella più “victims”. visto su www.owo.it

Driade al Festival di Cannes

In occasione del Festival di Cannes 2011, l’ allestimento curato da Absolute Blue è caratterizzato dalla forte presenza di alcuni prodotti della collezione Driade Store, tra questi la poltrona Out In disegnata da Philippe Starck, la Poltrona  Nemo di Fabio Novembre,  le sdute Pliè e Grand Pliè di Ludovica+Roberto Palomba.

nemo, pliè grand pliè out in Driade

Nanimarquina collezione 2011

Le nuove collezioni di Nanimarquina si caratterizzano da una tecnica di tessuto liscio, sia per il sumak sia per il kilim. Queste tecniche permettono di creare assai facilmente disegni geometrici semplici partendo da sovrapposizioni di linee orizzontali, ma non sono adatte per realizzare disegni curvilinei nè composizioni geometriche elaborate.

Nel caso della collezione Antique, il team di design ha voluto rappresentare uno stampato come se il tappeto avesse sostituito una tela di cotone con un timbro a partire da un “block print” mal inchiostrato- Il “block print” è uno strumento tradizionale indiano che serve per stampare ed è fatto di legno scolpito che riproduce il disegno che si desidera stampare. la prima sfida tecnica è stata quella di rappresentare il motivo floreale ed il bordo del “block print” liberandosi delle restrizioni tecniche del sumak. La seconda sfida, realizzare il disegno con solo 3 colori in modo molto “pixellato” per dare l’ impressione di un disegno consumato, di uno stampo mal eseguito.

Il tappeto Medina è un interpretazione classica del kilim, In questo caso non vi sono difficoltà tecniche, nemsi una semplice creazione, atemporale, facilmente integrabile in qualsiasi tipo di ambiente. La lana viene da” afghanistan, è filata a mano e il processo si conclude con il medesimo lavaggio eseguito con shampoo. Si evidenziano delle linee di sumak con filo rosso su ciascun lato del tappeto che aggiungono un tocco sofisticato.

 



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