Il design in tutte le sue forme

Personalmente, sono affascinato dal “segno”; sia che questo venga utilizzato per un’ opera d’ arte, per un mobile o per un abito.

Negli ultimi 10 anni, avendo curato la selezione dei prodotti per conto di owo.it, ho cercato di condividere con altri la mia ricerca.

DV è il frutto di questa condivisione. Victims non è inteso in senso dispregiativo, ma è semplicemente un modo diverso per definire un circolo di persone che amano le varie forme del design.

Ognuno apporterà la propria esperienza, la propria ricerca, e abbiamo bisogno di persone che ci aiutino a rendere questo contenitore interattivo, contribuendo anche con le proprie idee, rifllessioni.

Settembre 2008. è stato il momento della certezza della crisi finanziaria internazionale; questo condizionerà la creatività dei mesi a venire.

La moda ha reagito investigando nel passato, andando ad aprire gli archivi storici, come per andare a comprendere le proprie origini. Questo diventa un vero e proprio fenomeno culturale, perchè affonda nelle radici dell’ alta moda e ci permette di comprendere, che cosa significa un abito, fatto non solo di linee ma anche di innovazione, riscoprendo anche l’ artigianalità di un manufatto

Quello che viene definito design per eccellenza (ma nella realtà si tratta di arredamento) invece ha anticipato questa tendenza. Già Driade nel 2007, aveva proposto durante il Salone del Mobile di Milano progetti realizzati in tiratura limitata, tornando ad essere quello che nel passato ha caratterizzato questa azienda; l’ essere prima di tutto, un Editore. Il Salone del Mobile 2008 ha confermato questa tendenza (o necessità).

La recessione si è manifestata nel Salone 2009, con progetti aziendali più contenuti, più vicini alla tradizione. I “design victims” hanno risposto riscoprendo i designer italiani degli anni 60, colore che hanno contribuito alla diffusione dello stile italiano all’ interno delle case internazionali.

L’ altra parola che ha caratterizzato questo periodo di recessione è Lusso. Ma in realtà che cosa significa?

Forse identifica semplicemente il movimento creato da coloro che prima di tutto hanno la necessità di un bene durevole, che vada al di là delle mode; qualcosa che possa essere “per sempre” o “più a lungo possibile”

Maurizio Scarselli