Tendenze design: gli anni 80

Il design italiano degli anni 80 abbraccia il periodo storico che va dalla fine degli anni 70 ai primi anni 90. In quel periodo i materiali nobili e forgiati dall’ uomo, sono la base della creatività.

Vetro, marmo, legno, metallo sono gli elementi che molto spesso si ritrovano in quei prodotti. Aziende quali Kartell, Zanotta, Arflex, Cassina, Simon, FontanaArte piuttosto che Driade, Poltronova, Giovannetti, Casigliani sono state il laboratorio dove il prodotto ha avuto una connotazione industriale. Allora le scelte di un’ istituzione quale il Moma di New York, creando una propria collezione permanente sono state il motore per la diffusione e la consacrazione dello stile made in Italy.  L’ acquisiszione del marchio Simon da parte del Poltrona Frau Group, ha fatto si che il catalogo dei pezzi storici di Cassina si arricchisse del frutto del movimento storico creato da Dino Gavina, Ultramobile – Ultrarazionale, un primo manifesto di designa a km zero.

Oggi, questi elemti solidi, durevoli sono sempre più rivistati, consacrati pittosto che riutilizzati; Gau Aulenti, i fratelli Achille e Piegiacomo Castiglioni, Vico Magistretti, Lella & Massimo Vignelli sono i nomi che troviamo negli oggetti che ci circondano e il loro stile entra sempre di più nella case del mondo. La storicità dei pezzi disgnati e la storicizzazione del made in Italy, contribuiscono al rafforzare la tendenza degli anni ottanta.

 

 

Gli anni del design

Dagli anni 60, l’  italia è protagonista assoluta del design. aziende quali Cassina, Zanotta, Giovannetti, Driade, Poltronova, Flos, Simon devono il loro successo principalmente a quei giovani talentuosi deal nome di Achille e Piergiacomo Castiglioni, Vico Magistretti, Carlo Scarpa,  Alessandro Becchi, Enzo Mari e molti altri.

Questi designer sono stati cosi talentuosi da apportare all’ intero sistema dell’ arredo delle novità che tutt’ oggi rappresentano il best seller di molte aziende; basti pensare la divano Anfibio di Giovannetti, o la poltrona Sacco di Zanotta. Senza trascurare il fatto che molti di questi oggeti sono oggi la base di altri progetti

Driade Lago’ Poltroncina

La poltroncina Lagò disegnata da Philippe Starck per Driade, disegnata nel 2005 è uno di quei prodotti evergreen che racchiude l’ essenza della filosofia del designer. Leggera, Sinuosa, Accogliente e l’ accento (chi non si ricorda la “Moto’ “.

E’ l’ ideale per qualsiasi ambiente, moderno o classico.  Durante l’ ultima edizione del Salone del Moble di Milano è stata presentata nella nuova versione di colore bianco.

Lago Driade

 

Driade al Festival di Cannes

In occasione del Festival di Cannes 2011, l’ allestimento curato da Absolute Blue è caratterizzato dalla forte presenza di alcuni prodotti della collezione Driade Store, tra questi la poltrona Out In disegnata da Philippe Starck, la Poltrona  Nemo di Fabio Novembre,  le sdute Pliè e Grand Pliè di Ludovica+Roberto Palomba.

nemo, pliè grand pliè out in Driade

Driade 2011

Eightiies. Gli anni 80 sono gli anni degli eccessi. in un periodo di totale understatment, Driade presenta la propria collezione con un evento che si rifà all’ opulenza settecentesca. Il tutto per presentare nuovi prodotti che si ispirano agli anni ’80. Prima di tutto la poltrona di Alessandro Mendini, Sabrina, in onore del celebre film del 54. A seguire il nuovo sistema di sedute di Ludovica+Roberto Palomba, Leeon, e la versione da esterno della Pavo Real, disegnata da Patricia Urquiola. Philippe Starck con la sua Lou Read. Questa poltrona è stata realizzata per l’ Hotel Royal Monceau di Parigi e si trova in ogni stanza come supporto ideale per leggere e conversare, per ricordare quanto sia meglio trascorrere il proprio tempo immersi in queste sane attività invece che stare davanti a tv o computer. La forma, organica, nasce dalla funzione, accoglie le braccia nell’atto della lettura. La collezione comprende adesso una nuova libreria, disegnata da Nendo e una nuova versione della poltrona Lago’, nel colore bianco, disegnata da Philippe Starck