Scrittoio di design

Lo scrittoio era uno dei mobili più in uso nelle case patrizie dello scorso secolo. Oggi la sua funzione si è completamente modificata ed è diventato un supporto per tutte le apparecchiature elettroniche e i supporti per questì ultime.

Che vada ad arredare la camera da letto, il soggiorno o lo studio, ha sempre delle caratteristcihe retrò.

Il più design oriented è sicuramente quello prodotto da Bulo, Overdose Desk (veramente “over”); a questo modello si è ispirata  Seletti, per la realizzaizone della sua scrivania Kenn Desk con dimensione e prezzo più abbordabile.

Scrittoio Victor di Adele-C

Ma il legno, naturale o tinto, è alla base di tutti gli scrittoi: Meridiani con il suo Cruise, Valsecchi 1918 con gli scrittoi Oscar e Leo, il Victor di Adeele-C una vera e propria opera d’ arte cosi come il Cavour di Zanotta.

Tra le novità 2104, da TOG lo scrittoio TUBO o da Colè, lo scrittoio Tapparelle Desk.

Una menzione speciale per il Koloro desk, realizzato dalla giapponese Ichiro. o i pezzi storici di Zanotta.

 

 

 

Tendenze design: gli anni 80

Il design italiano degli anni 80 abbraccia il periodo storico che va dalla fine degli anni 70 ai primi anni 90. In quel periodo i materiali nobili e forgiati dall’ uomo, sono la base della creatività.

Vetro, marmo, legno, metallo sono gli elementi che molto spesso si ritrovano in quei prodotti. Aziende quali Kartell, Zanotta, Arflex, Cassina, Simon, FontanaArte piuttosto che Driade, Poltronova, Giovannetti, Casigliani sono state il laboratorio dove il prodotto ha avuto una connotazione industriale. Allora le scelte di un’ istituzione quale il Moma di New York, creando una propria collezione permanente sono state il motore per la diffusione e la consacrazione dello stile made in Italy.  L’ acquisiszione del marchio Simon da parte del Poltrona Frau Group, ha fatto si che il catalogo dei pezzi storici di Cassina si arricchisse del frutto del movimento storico creato da Dino Gavina, Ultramobile – Ultrarazionale, un primo manifesto di designa a km zero.

Oggi, questi elemti solidi, durevoli sono sempre più rivistati, consacrati pittosto che riutilizzati; Gau Aulenti, i fratelli Achille e Piegiacomo Castiglioni, Vico Magistretti, Lella & Massimo Vignelli sono i nomi che troviamo negli oggetti che ci circondano e il loro stile entra sempre di più nella case del mondo. La storicità dei pezzi disgnati e la storicizzazione del made in Italy, contribuiscono al rafforzare la tendenza degli anni ottanta.